ENS – Sindrome del Naso Vuoto

La sindrome del naso vuoto (ENS) è una patologia rara e altamente debilitante e si presenta, anche a distanza di anni, quale complicanza atrofica di interventi chirurgici molto aggressivi e demolitivi a livello nasale.

I sintomi impattano molto negativamente sulla qualità di vita del paziente e sono riassumibili in:

  • secchezza nasale,
  • ostruzione respiratoria paradossa nonostante l’ampio spazio endonasale creato dal precedente intervento,
  • dolori facciali e cefalea, crostosità e secrezioni nasali alterate, con variabilità delle manifestazioni cliniche da paziente a paziente.

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Ipertrofia dei Turbinati

L’ipertrofia dei turbinati consiste in un aumento volumetrico di pliche mucose presenti all’interno delle cavità nasali chiamate appunto turbinati nasali.

L’ingrossamento di queste strutture avviene generalmente in risposta a stimoli infiammatori, secondari a contatto con agenti irritanti, allergeni o patogeni o può essere secondario a fenomeni ormonali o vaso-motori.

L’ipertrofia è inizialmente un processo reversibile ma al perdurare dello stimolo irritativo può cronicizzate e perdurare senza piu rispondere alla terapie mediche.

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Deviazione del Setto Nasale Cause

Il setto nasale è una struttura in parte cartilaginea ed in parte ossea che separa la due cavità nasali.

La deviazione del setto nasale è un rilievo molto frequente, essendo puramente ideale ed innaturale la condizione di un setto nasale perfettamente dritto come una spada.

Congenita o secondaria a trauma, diventa sintomatica e quindi necessitante di correzione solo nei casi in cui la deviazione sia di entità tale da causare difficoltà alla respirazione nasale.

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Deviazione setto nasale

Con le metodiche e con la filosofia dell’endoscopia operativa possiamo correggere deviazioni del setto in modo mini-invasivo, limitando gli scollamenti ed i traumatismi a minime aree di restringimento del flusso aereo.

Anche qui così facendo si eviterà il posizionamento dei classici tamponi, potendo altresì impiegare sostanze di consistenza gelatinosa non traumatiche, che si eliminano come il muco con un semplice soffio di naso.

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Turbinoplastica con Risonanza Quantica Molecolare nel trattamento della rinite allergica persistente moderata-severa: analisi comparativa di efficacia

Background:

La rinite allergica si manifesta come sintomo peculiare e maggiormente invalidante, con l’ostruzione nasale. Questa condizione è quasi sempre legata all’ipertrofia dei turbinati inferiori.

Quando le terapie mediche (antistaminici, steroidi, immunoterapia specifica) si dimostrano insufficienti a risolvere il sintomo ostruttivo del paziente, la qualità della vita si riduce in modo considerevole e spesso è necessario programmare un’ approccio chirurgico al fine di migliorare il flusso aereo nasale.

In questo studio abbiamo voluto verificare efficacia e sicurezza di una nuova tecnologia di recente introdotta per il trattamento di shrinkage dei turbinati ipertrofici erogata con manipolo dedicato, basata su una forma di energia che non produce danno termico denominata Risonanza Quantica Molecolare (RQM), in un gruppo di pazienti con rinite allergica persistente moderata-severa, aggiunta al trattamento medico standard (steroide nasale ed antistaminico oraleContinua

Terapie rigenerative in otorinolaringoiatria: risultati funzionali dopo ricostruzione dei turbinati con prl nel trattamento della empty nose syndrome

Lino Di Rienzo Businco, Dirigente U.O. Otorinolaringoiatria, Ospedale S.Spirito, Roma

Se volessimo identificare l’origine che ha segnato l’inizio della rivoluzione scientifica che oggi ci ha condotto alla possibilità di eseguire trapianti di tessuti e di cellule dovremmo risalire al primo trapianto d’organo effettuato negli anni ‘60.

Un nuovo settore della medicina e della chirurgia, come estrema evoluzione di quelle ricerche, denominato medicina e chirurgia rigenerativa si è andato sviluppando sempre più’ nel corso degli ultimi anni, guadagnando crescenti consensi ed attenzione delle riviste specializzate e dei mass media.

Fino a non molti mesi fa per numerose patologie degenerative non esistevano possibilità di cura (patologie oculari, neurologiche, dermatologiche, ematologiche, ecc), ma oggi grazie ai continui avanzamenti della ricerca sulle cellule staminali e sulle loro capacità rigenerative siamo finalmente giunti alle porte di una svolta che potrà modificare la prognosi per diverse malattie invalidanti ed a largo impatto sociale.

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Trattamenti dilatativi con balloon nelle rinosinusiti e nelle stenosi tubariche: una diversa opportunita’ terapeutica per il paziente

Le patologie respiratorie rinosinusali, non essendo associate né a mortalità né a lunga ospedalizzazione, vengono talvolta considerate di importanza secondaria, ma rappresentano un problema sanitario globale che interessa fino al 35% della popolazione dei paesi industrializzati ed è in costante aumento. In molti Stati, per alcune fasce di età, la prevalenza delle patologie respiratorie della alte vie aeree è superiore al 50%. Colpiscono soggetti di tutte le età di ogni regione, etnia e classe socio-economica. Circa 500 milioni di persone ne soffrono nel mondo e sembra che il dato sia in forte aumento. L’impatto economicodella rinosinusite è poco indagato e probabilmente sottostimatoper il fatto che i costi di gestione non sono, per il singolo, molto elevati, ma per fare un esempio solo negli Stati Uniti si parla di molte decine di miliardi di dollari l’anno. Sono numerose le giornate perse (assenteismo dal lavoro) a causa di processi infiammatori o infettivi acuti a carico delle prime vie aeree ed in particolare per le rinosinusiti acute o croniche riacutizzate, con il loro corteo sintomatologico di ostruzione nasale, algie, secrezioni, congiuntiviti e stati ansiosi; è facilmente intuibile come da ciò derivi un importante danno economico, ma è interessante sapere che, sempre negli stati Uniti, in caso di “presentismo” (la presenza forzata al lavoro), le stesse patologie arrecano un danno economico maggiore, divenendo responsabili di scarso rendimento, contagio e maggior rischio di errori e di incidenti 1, 2, 3, 4.Continua

TLR4 and TLR9 Expression in Different Phenotypes of Rhinitis

Maria Lauriello1,Alessandra Micera2,Paola Muzi1,Lino Di Rienzo Businco3,and Sergio Bonini4

1 Department of Experimental Medicine, University of L’Aquila, Via Vetoio Coppito 2, L’Aquila, Italy
2 G.B.BiettiFoundation, IRCCS, Rome, Italy
3 Otorhinolaryngology Unit, S.Spirito Hospital, Rome, Italy
4Faculty of Medicineand IFT-CNR ,Second University of Naples , 00133 Rome, Italy

Correspondence should be addressed to Maria Lauriello, lauriellomaria@tiscali.it
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Paediatric adenoidectomy: endoscopic coblation technique compared to cold curettage

Adenoidectomia pediatrica: comparazione tra tecnica endoscopica coblator e curettage a lama fredda


L. Di Rienzo Businco, A.M. Angelone1, A. Mattei1, L. Ventura2, M. Lauriello3 Department of Otorhinolaryngology, “S. Spirito” Hospital, Rome, Italy; 1 Department of Internal Medicine and Public Health, University of L’Aquila, Italy; 2 Department of Pathology, “S. Salvatore” Hospital, L’Aquila, Italy; 3 Department of Experimental Medicine, University of L’Aquila, Italy

Riassunto:

L’obiettivo del nostro studio è stato valutare l’efficacia e la sicurezza dell’adenoidectomia endoscopica coblator in comparazione con la tecnica di curettage a lama fredda, in una popolazione di pazienti pediatrici.

Quaranta pazienti omogenei (4-16 anni) affetti da ipertrofia adenoidea sono stati suddivisi in due gruppi: pazienti sottoposti ad adenoidectomia con lama fredda (Gruppo A) o con coblator (Gruppo B).

Dopo l’intervento chirurgico sono stati valutati: dolore, giorni con nausea, febbre, grading endoscopico adenoideo, sanguinamento intraoperatorio.

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