«L’udito della nostra bambina salvato grazie alle staminali»

La lettera appello di una coppia rivana dopo un calvario di anni per un otite perforante: « Il nuovo metodo, poco invasivo, è solo a pagamento. la sanità pubblica lo riconosca »

Un calvario iniziato ad appena otto mesi di vita e risolto dopo molti anni.

E’ la storia di una bambina rivana di 10 anni, affetta da otite perforativa bilaterale, aggravata nel 2010 da un danno permanente alle membrane, che le avevano causato una significativa perdita dell’udito.

Una situazione risolta solo recentemente, dopo un intervento di ricostruzione basato sul fattore di ricrescita-staminali, una tecnica messa a punto a Roma dal professor Lino Di Rienzo Businco, non ancora riconosciuta dal Ministero e quindi accessibile solo a pagamento.

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Nuovi Approcci Per La Diagnosi E Terapia Degli Acufeni: Recenti Acquisizioni

Prof. Lino Di Rienzo Businco
Direttore Centro di Otorinolaringoiatria, Clinica Santo Volto – Roma
Presidente SIDERO onlus – www.sidero.it

L’acufene, sibilo, vero e proprio fischio o ronzio con le sue diverse tonalità, rappresenta uno dei sintomi piu invalidanti conseguente ad uno stato patologico dell’orecchio.  Può manifestarsi come un fruscio, una pulsazione, un soffio, localizzato ad uno o entrambi gli orecchi, che si acuisce nel silenzio sino ad interferire con il sonno e con l’umore e quindi con le performance quotidiane e la qualità della vita. Sforzi impulsivi quali quelli che si determinano durante attività fisiche o sportive di potenza sono spesso causa di acufeni transitori o più raramente persistenti. In entrambi i casi, quando questo si verifica, è opportuna una rapida valutazione specialistica ORL al fine di prevenire danni più gravi e duraturi.

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Le nuove malattie mediali: aspetti audiovestibolari – New mass media diseases: audio vestibular aspects

L. Di Rienzo Businco*, P. Bellioni**
*Dirigente Otorinolaringoiatria – Azienda ASL RMC – Roma
**Direttore Dip. Otorinolaringoiatria – Villa Stuart – Roma 

Riassunto:

Negli ultimi anni anche tra i bambini e gli adolescenti si è andato diffondendo il danno acustico da rumore, un tempo tradizionalmente collegato all’esposizione in età adulta a traumi da sparo o lavorativi dell’industria.

Tale condizione riconosce come principale fattore di rischio nell’età evolutiva l’esposizione ambientale alla musica e a diverse sonorità ad alto volume, in locali notturni e centri d’incontro giovanile ma in special modo con riproduttori digitali musicali (MP3) o telefoni cellulari (esposizione duplice a fonia e musica) di largo impiego tra i giovani, configurando una nuova entità clinica di malattia mediale.

L’impiego di auricolari endaurali in cuffia o via bluetooth è in grado di potenziare il danno sonoro per la maggiore pressione sonora raggiungibile e portata direttamente a stretta distanza dalla coclea.

L’informazione finalizzata alla prevenzione dei danni acustici giovanili è divenuta oggi obiettivo prioritario ed urgente, al fine di limitare i comportamenti a rischio, promuovendo la cultura della conoscenza e del rispetto della funzione uditiva.

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La miringotomia con drenaggio transtimpanico nella terapia delle otiti

In tutte quelle condizioni di otite in cui si determina l’accumulo di muco o catarro all’interno dell’orecchio medio, in associazione se occorre con la tubodilatazione mediante palloncino-Balloon o alla riduzione delle adenoidi, è possibile drenare ed evacuare il fluido timpanico con rapido sollievo dei sintomi attraverso una Miringotomia.

Tale procedura, eseguibile negli adulti e nei bambini, consiste nel praticare una incisione microscopica sulla membrana timpanica ed è molto spesso associata al contemporaneo inserimento di un tubicino di drenaggio (di diverse forme, personalizzate sui singoli casi) per consentire al liquido endo-timpanico di proseguire la sua fuoriuscita anche dopo l’intervento di drenaggio, facilitata dal contemporaneo ripristino della fisiologica ventilazione tubarica..

Il posizionamento del tubicino ha anche una seconda funzione di mantenere la aerazione della cavità timpanica per consentire nei mesi successivi la completa guarigione del processo infiammatorio e/o infettivo dell’orecchio.

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L’allergia come fattore predisponente dell’otite media secretiva

Introduzione

L’otite media secretiva (OMS) rappresentauna condizione patologica estremamente diffusa sia nella popolazione pediatrica che adulta. Si stima che il massimo picco di incidenza si verifichi per il 90% dei bambini nell’età prescolare e nel 50 % nel primo anno di vita. Il suo carattere patognomonico è rappresentato dalla persistenza di essudato all’interno dell’orecchio medio,con conseguente ipoacusia trasmissiva per ostacolo alla mobilità timpanica ed ossiculare(figura 1).
Varie cause sono state invocate nella patogenesi dell’OMS, tra le quali la disfunzione primitiva della Tuba di Eustachio, le sequele di processi infettivi, e le allergopatie respiratorie.
La reale incidenza della patologia allergica nell’OMS è, però, in letteratura ancora oggi dibattuta.

Riteniamo pertanto utile riportare la nostra esperienza sull’incidenza delle allergopatie respiratorie in un gruppo dipazienti affetti da OMS

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Vertigine parossistica posizionale benigna cupololitiasi

Una delle forme piu’ frequenti di vertigine legate al cambiamento di posizione della testa è la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) anche chiamata Cupololitiasi.

Il nome stesso di questa vertigine ne definisce la sue caratteristiche: essa infatti si manifesta con crisi parossistiche, ossia intense ma di breve durata (qualche secondo), scatenate da una particolare posizione della testa (in genere con la estensione della testa o la rotazione su un lato, come quando ci si alza o si corica nel letto o quando ci si gira nel letto oppure con la flessione del capo ad esempio nell’allacciarsi le scarpe, lavarsi i denti o la faccia, raccogliere oggetti).

Questa vertigine insorge rapidamente dopo il movimento, e si accompagna talora a sensazione di rovesciamento o sprofondamento.

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Attenti al mal d’orecchio

Sono spesso i germi presenti nell’acqua di mare o di piscina che determinano episodi di infezione nel nostro sistema uditivo.

Molti di noi, specie dopo il bagno in acque di mare o di piscina non perfettamente pulite, hanno sofferto di episodi di mal d’orecchio estivi che si possono protrarre sino al rientro in città.

Il fastidio può non essere solo limitato alla sintomatologia dolorosa più o meno spiccata al toccamento del padiglione auricolare anche semplicemente stendendosi sul cuscino, ma è frequente il perdurare di un fastidioso senso di ovattamento dell’udito che può ostacolare anche la completa comprensione delle parole da uno o entrambi gli orecchi.Continua