SINDROME RESPIRATORIA: L’INFORMAZIONE PUO’ SALVARE LA VITA

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I disturbi al Benessere Respiratorio, pericolosamente, non appaiono allarmanti né urgenti da risolvere, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità affermi da molti anni che hanno già coinvolto più di un terzo dell’umanità con sintomi sempre più severi, in grado di mettere in pericolo la vita. Determinano pericolosi incidenti e arrivano a provocare anche infarti e ictus. Non parliamo di casi limite, ma di fatti che quotidianamente si ripetono con sempre maggior frequenza.

Breathe.

Quello che non è chiaro ai più è il rapporto causa-effetto; il fatto è tanto grave da aver determinato una direttiva europea (la n. 2014/85/UE) che dal prossimo primo gennaio cambierà le modalità per il conseguimento della patente.

Pochi sanno che le difficoltà respiratorie diventano rapidamente disturbi del sonno e che questi sono la causa del 22% degli incidenti stradali.

Per l’Istat, 40.000 sinistri all’anno in Italia e circa 240.000 in tutta l’Unione Europea (fonte Ministero della Salute).  

Le difficoltà respiratorie portano ad un’insufficiente ossigenazione del sangue e all’affaticamento cardiaco, per poi trasformarsi in importanti complicazioni cardiovascolari emodinamiche ed ischemiche (ipertensione, infarto, ictus).

Come non si sa che le Riniti e le Riniti Allergiche sono la maggiore causa delle assenze per malattia, la quinta causa di prescrizione di antibiotici e, nel caso in cui ci si forzi a lavorare, diventano causa di contagio e di un’alta percentuale di errori e di incidenti sul lavoro, anche gravi. Infine le difficoltà respiratorie se trascurate diventano croniche e determinano scarsa concentrazione, irritabilità, stati ansiosi, rapido affaticamento e riduzione delle prestazioni fisiche e sportive.

Questi sintomi vengono spesso curati senza affrontare le vere cause. Manca la conoscenza delle implicazioni Respiratorie: semplici forme di prevenzione farebbero risparmiare grandi sofferenze ai pazienti e Miliardi di euro al Servizio Sanitario e alla società. Esistono già nuove soluzioni per curarle, ma sono sottovalutate tanto quanto il problema e non fanno notizia;  poichè non le conoscono, molti preferiscono tollerare forme anche severe di questi malesseri, e credono ancora di dover sopportare un rilevante impatto traumatico, dato dall’uso di soluzioni chirurgiche, antiquate, superate e ancora proposte da alcuni medici.

Negli ultimi 10 anni, l’introduzione di nuove tecnologie in otorinolaringoiatria ha radicalmente rivoluzionato l’agire quotidiano negli ambulatori e nelle sale operatorie. Palloncini Balloon di derivazione emodinamica, Radiofrequenze di terza generazione, debrider, navigatori virtuali, precursori delle cellule staminali, LASER, bisturi armonici, tecniche endoscopiche ormai collaudate e pienamente affidabili potrebbero e dovrebbero essere oggi di impiego di routine, sostituendo le soluzioni dolorose e cruente.

Le più recenti tecniche endoscopiche per il trattamento mini-invasivo dei disturbi respiratori delle alte vie aeree, consentono, con l’impiego di specifici manipoli, in tempi notevolmente ridotti rispetto alle tecniche tradizionali, sia negli adulti che nei bambini, di

  • Vaporizzare con temperature simili a quelle corporee i tessuti patologici.
  • Evitare il danno termico, riducendo in questo modo il volume delle tonsille, delle adenoidi e dei turbinati e rispettandone la funzionalità, salvando i tessuti sani senza sacrificare l’organo, che non viene più tagliato e asportato.
  • Contribuire a risolvere il problema del russamento e delle apnee notturne.
  • Riducono al minimo dolore, anestesia, convalescenza, eliminano il sanguinamento, permettono  un rapido recupero del paziente alle normali attività.

Un bambino operato alle tonsille dopo due ore gioca, dopo quattro mangia e in due giorni può tornare a scuola. Né lui né i genitori perdono settimane di studio e lavoro, in piena sicurezza.

L’integrazione con le altre specialità mediche e chirurgiche, per chi ha fatto proprie le innovazioni, è esperienza quotidiana. Speciali “palloncini gonfiati a pressione i cosiddetti “Balloon” allargano in modo definitivo i canali naturali, similmente a quanto avviene con le angioplastiche, e permettono di ripristinare i flussi respiratori ed il drenaggio dei Seni paranasali e della Tuba uditiva, passando attraverso le naturali cavità nasali, senza tagli e senza sanguinamenti, quindi senza i famigerati tamponi. Sono soluzioni anche ai colpi di sonno legati ai disturbi della respirazione notturna.

Finalmente uno stop definitivo alle fastidiose e dolorosissime riniti e sinusiti. Basta  lancinanti dolori all’orecchio per impossibilità di compensazione che coinvolgono chi viaggia in aereo o chi fa attività subacquea; attraverso la dilatazione con balloon della via naso-tubarica è oggi possibile ripristinare la completa e fisiologica ventilazione dell’orecchio medio mettendo fine ai disturbi legati alla difficoltosa compensazione. La dilatazione delle tube auricolari di Eustachio (il canale di aerazione  aereo che connette naso e orecchio) viene eseguita per adulti e bambini con un trattamento endoscopico di 2 minuti senza alcun traumatismo alle delicate mucose, con immediato recupero alle normali attività.

Oggi prevenire è possibile. L’innovativo “Questionario Sidero-Businco” disponibile gratuitamente  per tutti,  permette di valutare nel dettaglio il livello di Benessere Respiratorio e di seguirne le evoluzioni. Un semplice strumento di screening utilizzabile da chiunque per verificare lo stato delle proprie vie aeree e le ripercussioni fisiche e psicologiche sulla qualità della vita. Le risposte permettono allo specialista di individuare subito gli esami necessari per una diagnosi completa. Emerge finalmente una visione di insieme. Un quadro completo ed analitico dove si evidenzia non una singola patologia, ma una inedita “Sindrome Respiratoria” che si manifesta in più aree contemporaneamente ostruite; sono presenti a vario titolo e in diversa percentuale differenti situazioni patologiche che vanno individuate e risolte tutte con un unica azione combinata di Soft Surgery. Liberare uno solo o solo alcuni dei siti respiratori ostruiti non riesce a determinare la guarigione, vanificando gli effetti positivi dei singoli interventi e rischiando di dover presto risottoporre il paziente ad un nuovo ed evitabile stress operatorio. Le moderne terapie mediche, pre e postoperatorie, sono efficaci e necessarie per favorire la buona riuscita dei trattamenti endoscopici mininvasivi: fissano nel tempo il buon risultato ottenuto, contribuendo alla piena soddisfazione del paziente e alla risoluzione definitiva della patologia.

La visione d’insieme in questo settore è scientificamente rivoluzionaria,  quando ancora ci si concentra sui singoli particolari.

«Siamo di fronte ad una Sindrome Respiratoria – afferma il prof. Lino Di Rienzo Businco – e non ad una serie scollegata di patologie, ognuna su di un singolo segmento anatomo-funzionale. Turbinati inferiori medi e superiori, Adenoidi, Tuba di Eustachio, Seni Frontali e Mascellari, Ugola e Palato molle, Tonsille, base Lingua e Laringe (Corde Vocali, Aritenoidi, Epiglottide), Setto Nasale e non ultime la Poliposi e le Allergie respiratorie, possono ognuno determinare i sintomi della cattiva respirazione e globalmente limitare il benessere respiratorio del paziente».

Solo un centro attrezzato per rilevare tutte le possibili ostruzioni con i diversi specialisti necessari, può fornire una diagnosi completa e permettere di affrontare integralmente e con minimo traumatismo ognuna delle singole sotto sedi delle ostruzioni, senza trascurarne nessuna, per far tornare a respirare pienamente i pazienti, sia adulti che bambini e, attraverso la mininvasività, conseguire anche un particolare miglioramento della sintomatologia allergico-respiratoria. Sono inoltre in grado di ridurre il carico farmacologico.

Sidero Onlus e il suo presidente, il prof. Lino di Rienzo Businco, presidente@sidero.it  con la loro azione offrono da anni agli otorini e soprattutto ai medici e ai pediatri che per primi visitano i pazienti, la possibilità di essere aggiornati sulle ampiamente collaudate soluzioni di terza generazione (Risonanza Quantica Molecolare, Radiofrequenze evolute, Laser a Diodi, debrider, navigatori virtuali, protesi impiantabili, precursori delle staminali e soprattutto Balloon).

“Vorremmo che il paziente torni ad essere il fulcro dell’attività integrata dei diversi specialisti e favorire il moltiplicarsi delle possibilità, specie per i bambini, di usufruire di queste metodiche mini-invasive in grado di ridurre l’impatto traumatico, sia farmacologico che chirurgico e atte a limitare la sofferenza, e per i professionisti di essere informati e formati sulle stesse”.