STAMINALI PER RIPARARE DANNI AD ORECCHIO E NASO

  Categoria: Rassegna stampa

Il Professor Lino Di Rienzo Businco, Dirigente U.O. Otorinolaringoiatria, Ospedale S.Spirito di Roma e Presidente Sidero Onlus, nella cerimonia di apertura del Congresso illustrerà gli innumerevoli passi avanti compiuti in questi ultimi anni da alcune tecnologie tutte italiane: “Con le cellule staminali è possibile riparare i danni di precedenti chirurgie aggressive nasali o danni da inalazione di cocaina – spiega il Professor Di Rienzo Businco – Oggi si possono prelevare cellule staminali e fattori di crescita presenti nel nostro corpo e concentrarle per la rigenerazione dei nostri tessuti, attraverso un semplice prelievo di sangue e di tessuto adiposo, in pochissimi minuti, risparmiando tempi e complessi e costosi processi molto invasivi.


Ma le novità delle tecniche chirurgiche mininvasive non finiscono qui: in caso di riniti e sinusiti allergiche è di prezioso aiuto la Risonanza Quantica Molecolare (RQM), una radiofrequenza di 3^ generazione che libera il naso senza danni e senza dolore in un tempo inferiore al minuto, migliorando sensibilmente anche tutti i sintomi dell’allergia nasale, come ha dimostrato il Professor Di Rienzo nello studio pubblicato su American Journal of Rhinology and Allergy. Non più chirurgia, dunque, ma una soft surgery che potrebbe considerarsi “terapia elettiva” in quanto capace di: ridurre i sintomi, ridurre il consumo dei farmaci, prevenire le complicanze respiratorie rappresentate soprattutto dall’asma, ridurre la spesa farmaceutica e gli enormi costi sociali collegati.
Per curare le sinusiti e le otiti con ostruzione o deposito mucoso sinusale o tubotimpanico e per evitare pesanti interventi chirurgici – continua il prof Di Rienzo Businco – abbiamo introdotto in Italia e ne parlerò al congresso SIO, una metodica di dilatazione con palloncino (Balloon) derivata dalle esperienze delle angioplastiche e eseguita per via endoscopica, per dilatare e rimodellare, senza bisturi e senza tamponi, la tuba difettosa (tuboplastica) o i canali di comunicazione naso-sinusali ostruiti o ristretti: la Sinuplastica Dilatativa”.
“Le nuove Soft Surgery ‘Made in Italy’, potrebbero far risparmiare fino a 30 mld di euro l’anno e il loro impiego potrebbe radicalmente rivoluzionare l’agire quotidiano negli ambulatori e nelle sale operatorie – spiega Di Rienzo Businco – Già da anni la rinite allergica rappresenta un problema sanitario globale che interessa fino al 35% della popolazione dei paesi industrializzati ed è in costante aumento.

“I continui progressi in ambito tecnologico e chirurgico oggi consentono la preservazione e il ripristino di importanti funzioni compromesse da patologie di diversa origine a carico dei distretti della testa e del collo. – spiega il Prof. Marco Radici – Direttore dell’Unità Operativa ORL del Fatebenefratelli di Roma e autore della Relazione Ufficiale del Congresso – I progressi clinici riguardano oggi due principali direttive: l’individuazione di interventi chirurgici conservativi (chirurgia endoscopica laser, chirurgia subtotale) applicabili in un elevatissimo numero di pazienti e, nel caso in cui sia inevitabile il ricorso a una chirurgia demolitiva, l’applicazione di protesi fonatorie con completo ripristino della voce. La quasi totalità dei pazienti affetti da tumore della laringe può ragionevolmente aspirare al mantenimento di una funzione locale più che soddisfacente. In ambito otologico – continua il Prof. Radici – le sordità profonde possano essere trattate con successo attraverso l’introduzione di impianti cocleari, il cosiddetto orecchio bionico, o di protesi impiantabili capaci di amplificare il messaggio sonoro consentendo al paziente il recupero di una valida funzione uditiva”.

Lo scopo di SIDERO Onlus – www.sidero.it, è quello di dare particolare impulso alla diffusione delle metodiche diagnostiche e chirurgiche e alle terapie mediche che siano in grado di ridurre l’impatto traumatico sul paziente, specie se bambino, e siano atte a limitarne la sofferenza. “Vorremmo favorire il moltiplicarsi delle possibilità per i pazienti di usufruire di queste metodiche mininvasive e per i professionisti di essere informati e formati sulle stesse” – ha concluso Di Rienzo Businco.

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